Passo 2: forme contrattuali e CCNL, cosa verificare

Pubblicato da Francesca Bianchi su

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Il passo 2 raccoglie le prime quattro verifiche, quelle che si fanno ancora prima di guardare la cifra dello stipendio. Riguardano la forma del contratto, la differenza tra apprendistato e tirocinio, il contratto collettivo applicato e il livello di inquadramento.

Servono la proposta scritta, o almeno l’annuncio e gli appunti del colloquio, e una copia del CCNL del settore, che si trova in genere sui siti dei sindacati o delle associazioni di categoria. Con questi documenti davanti, ogni verifica richiede pochi minuti.

In sintesi
  • Forma contrattuale, date e orario devono risultare per iscritto.
  • L'apprendistato è un contratto di lavoro, il tirocinio no.
  • Il CCNL citato deve corrispondere al settore e al livello proposto.

Verifica 1: la forma contrattuale è scritta per esteso

La lettera di assunzione deve indicare con chiarezza di quale contratto si tratta. Un contratto a tempo determinato riporta la data di fine e, quando la legge lo richiede, la causale che giustifica il termine; le proroghe e i rinnovi seguono limiti fissati dalla normativa e dal CCNL. Un contratto a tempo indeterminato non ha scadenza e indica di norma solo la data di inizio e l’eventuale periodo di prova.

Nella somministrazione di lavoro il datore è un’agenzia per il lavoro autorizzata, mentre l’attività si svolge presso un’azienda utilizzatrice: in questo caso i documenti sono due, il contratto con l’agenzia e la lettera di missione. Nel part-time l’orario ridotto e la sua distribuzione nella settimana devono risultare per iscritto. Se uno di questi elementi manca, la verifica non è superata e vale la pena chiedere una versione completa del documento.

Verifica 2: apprendistato e tirocinio sono due cose diverse

Molte proposte per un primo impiego usano queste due parole come se fossero intercambiabili, ma la differenza è sostanziale. L’apprendistato è un vero contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con una componente formativa obbligatoria; il tirocinio, chiamato anche stage, è un’esperienza formativa che non costituisce rapporto di lavoro e prevede un’indennità di partecipazione stabilita dalla normativa regionale.

AspettoApprendistatoTirocinio
NaturaContratto di lavoro subordinatoPercorso formativo, non è lavoro subordinato
RetribuzioneStipendio secondo il CCNL, con livello di ingressoIndennità di partecipazione fissata dalla Regione
ContributiVersati all’INPS come per gli altri dipendentiDi norma solo copertura assicurativa, senza contributi pensionistici
Al termineProsecuzione come rapporto ordinario, salvo recessoNessun obbligo di assunzione per l’azienda

Chi ha già lavorato nello stesso settore con mansioni simili dovrebbe chiedersi se un tirocinio sia davvero la forma adatta, perché la formazione professionale dovrebbe esserne il contenuto principale.

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Verifica 3: il CCNL applicato è indicato e corrisponde al settore

Il contratto collettivo deve essere citato per nome nella proposta. La terza verifica consiste nel controllare che il CCNL indicato sia coerente con l’attività dell’azienda: un’impresa del commercio applica di norma un contratto diverso da un’impresa metalmeccanica o da uno studio professionale. Esistono anche contratti collettivi firmati da organizzazioni poco rappresentative, con condizioni inferiori a quelle dei contratti più diffusi, e riconoscerli è parte della verifica.

Una volta trovato il testo del contratto collettivo, conviene segnare le parti che servono nei passi successivi:

  • la tabella dei livelli con le declaratorie delle mansioni
  • l’orario settimanale ordinario e la disciplina dello straordinario
  • ferie, permessi retribuiti e numero di mensilità
  • la durata massima del periodo di prova per ciascun livello
  • i termini di preavviso per dimissioni e licenziamento

Verifica 4: livello e mansioni coincidono con il lavoro reale

L’ultima verifica del passo 2 riguarda l’inquadramento, cioè il livello attribuito nel CCNL e le mansioni descritte nella lettera. Le declaratorie del contratto collettivo spiegano, per ogni livello, quale grado di autonomia e di responsabilità ci si aspetta. Se le attività descritte nel colloquio corrispondono a un livello superiore a quello proposto, la differenza va segnalata subito, perché livello e minimo retributivo sono legati.

Conviene anche confrontare la qualifica indicata con quella usata nell’annuncio e con ciò che è stato detto a voce. Un titolo diverso non è per forza un problema, ma deve trovare corrispondenza nelle mansioni scritte. Quando le quattro verifiche di questo passo sono superate, il contratto ha una base chiara e si può passare alla parte economica.

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Francesca Bianchi

Condivide consigli semplici e utili su finanza personale, risparmio e gestione del denaro.