Passo 2: curriculum e lettera per il primo contratto

Pubblicato da Francesca Bianchi su

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Scrivere un curriculum senza esperienze lavorative sembra un controsenso, ma esistono modi ordinati per farlo. La prima pagina deve far capire che il candidato conosce il mestiere, ha fatto qualche passo per avvicinarsi e sa organizzare le informazioni. Questo passo descrive come strutturare il documento e come usare la lettera per completare il quadro.

Le indicazioni valgono per chi cerca un apprendistato, un tirocinio o un primo inserimento in azienda. Nessuna sezione richiede dati sensibili, e il formato resta libero: basta una pagina ben impaginata, salvata in PDF, con recapiti corretti.

In sintesi
  • Per chi comincia, la formazione apre il curriculum e le attività svolte la completano.
  • Alternanza, volontariato e progetti scolastici si scrivono con verbo e risultato.
  • La lettera in tre paragrafi spiega la scelta del mestiere e la disponibilità a imparare.

Struttura di una pagina per chi comincia

L’ordine più efficace parte dai dati di contatto, prosegue con un breve profilo di due o tre righe e poi passa a formazione, attività svolte, lingue e competenze digitali. Il curriculum vitae di chi ha appena finito gli studi mette la formazione prima di tutto il resto, perché è la parte più ricca. Foto e dati personali superflui sono facoltativi; il consenso al trattamento dei dati va invece inserito nella forma richiesta dalla normativa vigente.

SezioneCosa inserireDa evitare
ProfiloMestiere desiderato e un elemento concreto del percorsoFrasi generiche come persona dinamica e motivata
FormazioneScuola, indirizzo, anno, corsi con attestatoElencare tutte le materie
Attività svolteProgetti, alternanza, volontariato, lavori occasionaliDate mancanti o descrizioni vaghe

Dare valore a scuola, alternanza e volontariato

Un periodo di alternanza scuola-lavoro, anche breve, dice molto: indica il reparto, il tipo di attività e il tutor scolastico. Lo stesso vale per un progetto di laboratorio, per l’aiuto prestato in un negozio di famiglia o per l’attività in un’associazione. Ogni voce va scritta con un verbo e un risultato, per esempio ho preparato, ho seguito, ho imparato a usare.

Anche le competenze digitali e le lingue meritano uno spazio preciso. Meglio scrivere quali programmi si usano e a che livello, secondo il quadro comune europeo per le lingue, che una formula generica come buona conoscenza dell’informatica.

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La lettera in tre paragrafi

La lettera di presentazione è utile quando l’annuncio la chiede o quando serve spiegare una scelta. Il primo paragrafo dice perché si è scelto il mestiere e a quale azienda o ente ci si rivolge; il secondo cita un esempio concreto di quanto già svolto; il terzo dichiara la disponibilità a seguire il percorso formativo, con gli orari previsti. Una lettera di tre paragrafi, scritta con frasi semplici, si legge in un minuto.

  • un nome proprio a cui rivolgersi, quando è noto;
  • un solo esempio, ma verificabile;
  • nessuna promessa sui risultati;
  • una chiusura cortese con il recapito telefonico.

Errori che si possono evitare con una rilettura

Gli errori più comuni di chi comincia sono pochi e correggibili. Molti inviano lo stesso testo a tutti, senza adattarlo al mestiere; altri allegano immagini pesanti o file con nomi poco chiari. Una rilettura a voce alta aiuta a cogliere frasi troppo lunghe e ripetizioni.

Prima di chiudere il documento conviene chiedere a un insegnante, a un familiare o all’ufficio orientamento di leggerlo. Chi ha frequentato un percorso con un tutor scolastico può chiedere un parere anche a lui. Salvato in PDF con nome e cognome nel titolo, il curriculum è pronto per il passo 3, dedicato alle domande del colloquio.

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Francesca Bianchi

Condivide consigli semplici e utili su finanza personale, risparmio e gestione del denaro.