Passo 2: come scrivere CV e lettera di presentazione
Il curriculum è il primo documento che chi seleziona legge, e spesso l’unico se non supera la prima scrematura. Non serve che sia originale: serve che sia chiaro, completo nelle informazioni che contano e facile da scorrere in pochi minuti.
In questo passo vedi la struttura di un curriculum adatto al mercato italiano, come scrivere le esperienze in modo che dicano qualcosa, e come costruire una lettera di presentazione di tre paragrafi che accompagni la candidatura senza ripeterla.
- Una o due pagine, sezioni nell'ordine atteso, contatti aggiornati.
- Ogni esperienza va scritta con il risultato, non solo con la mansione.
- La lettera ha tre paragrafi e si riscrive per ogni annuncio.
La struttura del curriculum, sezione per sezione
Un curriculum vitae per il mercato italiano sta di norma in una o due pagine e segue un ordine che chi legge si aspetta. Non è obbligatorio rispettarlo alla lettera, ma cambiarlo senza motivo rende la lettura più lenta. Le sezioni che in genere si trovano sono queste:
- Dati di contatto: nome e cognome, città di residenza, telefono, un indirizzo email professionale. Data di nascita e stato civile sono facoltativi.
- Profilo breve: due o tre righe su chi sei professionalmente e cosa cerchi, scritte in base all’annuncio.
- Esperienze professionali, dalla più recente alla più vecchia, con periodo, azienda, ruolo e attività principali.
- Formazione: titoli di studio, corsi di formazione professionale e certificazioni pertinenti.
- Lingue, competenze digitali e altre competenze utili per il ruolo.
- Consenso al trattamento dei dati personali, sempre in fondo al documento.
Se hai poche esperienze, la formazione può salire sopra. Se ne hai molte, scegli quelle rilevanti per la posizione e riassumi le altre in una riga.
Esperienze con risultati, non solo elenchi di mansioni
La differenza tra un CV che passa e uno che viene scartato sta spesso nel modo in cui sono scritte le esperienze. Un elenco di mansioni dice cosa dovevi fare; un risultato dice cosa hai fatto davvero e con quale effetto. Non servono numeri precisi se non li hai: basta descrivere l’attività, il contesto e cosa è cambiato grazie al tuo lavoro.
| Scritto come mansione | Riscritto con il risultato |
|---|---|
| Gestione dei clienti del punto vendita | Ho seguito i clienti abituali del punto vendita e gestito reclami e resi, riducendo le attese alla cassa |
| Attività amministrative varie | Ho tenuto in ordine fatture e scadenze di tre fornitori e preparato ogni mese i documenti per il commercialista |
| Supporto al team di magazzino | Ho riorganizzato gli scaffali per zona di prelievo, rendendo più rapida la preparazione degli ordini |
Per ogni esperienza bastano tre o quattro righe così. Chi legge una candidatura con esempi concreti capisce in fretta cosa sai fare, e avrà già materiale per le domande del colloquio di lavoro.
Lingue, competenze digitali, consenso e foto
Le lingue vanno indicate con un livello riconoscibile, in genere la scala europea da A1 a C2, separando comprensione, parlato e scritto se i livelli sono diversi. Scrivere ottimo o scolastico dice poco; un livello preciso e, se c’è, una certificazione dicono di più. Lo stesso vale per le competenze digitali: elenca i programmi che usi davvero, con il livello, invece di una lista generica.
Il consenso al trattamento dei dati personali è una formula che in Italia si inserisce in fondo al CV, con riferimento alla normativa sulla privacy in vigore. Senza quella riga alcune aziende e alcune agenzie per il lavoro non possono trattare il documento. La foto è facoltativa: se decidi di metterla, scegli un’immagine recente, sobria e con sfondo neutro; se l’annuncio non la chiede e il ruolo non la richiede, puoi lasciarla fuori senza problemi.
La lettera di presentazione in tre paragrafi
La lettera di presentazione accompagna il CV e risponde a una domanda che il curriculum non può affrontare: perché proprio questo ruolo e perché proprio tu. In Italia si scrive breve, in genere nel corpo dell’email, e si adatta a ogni annuncio. Tre paragrafi bastano:
- Apertura: la posizione per cui ti candidi, dove hai letto l’annuncio e una frase su cosa ti ha interessato dell’azienda o del ruolo.
- Corpo: due o tre esperienze o competenze che rispondono ai requisiti dell’annuncio, con un esempio concreto per ciascuna. È la parte che cambia di più tra le diverse offerte di lavoro.
- Chiusura: disponibilità a un colloquio, eventuali vincoli di orario o di sede, ringraziamento e firma con i contatti.
Prima di inviare, controlla il nome dell’azienda, il titolo della posizione e la persona a cui è rivolta la lettera. Un errore in uno di questi tre punti è tra i motivi più frequenti per cui una candidatura viene messa da parte, anche se il CV era buono.

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