Passo 3: Prove e domande tipiche del colloquio

Pubblicato da Francesca Bianchi su

Passo 3 di 4
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Con CV e lettera pronti, la settimana 3 è dedicata all’allenamento. Un colloquio di lavoro premia chi ha già pensato alle domande, non chi improvvisa meglio: le risposte più convincenti sono quelle provate a voce alta almeno due volte, riascoltate e accorciate.

Questo passo propone quattro sessioni di circa un’ora: una per la ricerca sull’azienda, due per le risposte e le domande da fare, una per la simulazione al telefono o in video. Alla fine avrai una scheda di preparazione da rileggere la sera prima del colloquio.

In sintesi
  • Quattro o cinque fatti sull'azienda bastano per risposte e domande mirate.
  • Ogni risposta segue lo schema situazione, azione, risultato e dura un minuto e mezzo al massimo.
  • Simula il colloquio due volte e correggi solo tre punti alla volta.

Studia l'azienda prima di rispondere

Chi seleziona si accorge in pochi minuti se il candidato sa dove ha mandato la sua candidatura. La prima sessione della settimana serve a raccogliere informazioni di base dal sito ufficiale, dai profili pubblici e dalle notizie recenti. Non serve conoscere tutto: servono quattro o cinque fatti da usare nelle risposte e nelle domande.

  • Cosa produce o quali servizi offre l’azienda e a chi li vende
  • Quante sedi ha e dove si trova quella della posizione
  • Quale contratto collettivo applica, se è indicato nell’annuncio
  • Notizie recenti: nuove aperture, progetti, cambi di direzione
  • Il nome della persona che firma l’annuncio o che ti ha contattato

Esercizio: scrivi in tre righe perché quell’azienda e perché quel ruolo, usando almeno due dei fatti raccolti. Questa risposta torna utile sia nella lettera di presentazione sia alla domanda, quasi sempre presente, sul motivo dell’interesse per le loro offerte di lavoro.

Rispondi con situazione, azione e risultato

Le domande di un colloquio di lavoro si ripetono da un’azienda all’altra e si preparano con un solo schema: descrivi la situazione in una frase, spiega cosa hai fatto tu, concludi con il risultato. Il metodo evita risposte vaghe e mostra come lavori. Scegli tre episodi della tua esperienza e adattali alle domande della tabella.

Domanda tipicaCosa vogliono capire
Mi parli di leiSe sai sintetizzare e cosa metti al primo posto
Perché ha lasciato il lavoro precedenteCome parli di ex colleghi e se la motivazione è coerente
Mi racconti un problema che ha risoltoMetodo di lavoro e capacità di arrivare a un risultato
Qual è un suo punto deboleConsapevolezza e disponibilità a migliorare

Esercizio della seconda sessione: registra con il telefono la risposta alla prima e alla terza domanda, riascolta e taglia tutto ciò che supera il minuto e mezzo. Le pause lunghe e le parole riempitive si notano solo riascoltando. Tieni le risposte sulla esperienza professionale concrete: numero di persone coinvolte, tempi, strumenti, senza entrare in dettagli riservati dell’ex datore.

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Prepara le domande da fare e simula il colloquio

Negli ultimi minuti chi seleziona di solito ti lascia la parola per fare domande. Chi non ne ha sembra poco interessato; chi chiede subito di ferie e orari dà un’impressione parziale. Prepara quattro domande sul lavoro quotidiano e sulle condizioni, in quest’ordine, e tienine due di riserva.

  1. Come è organizzata una giornata tipo in questo ruolo
  2. Con quali colleghi e reparti si lavora di più
  3. Come viene valutato il periodo di prova e in quanto tempo
  4. Quale tipo di contratto di lavoro è previsto e quale contratto collettivo si applica

Terza sessione: simula il colloquio intero con un’altra persona, dall’ingresso al saluto, per venti minuti. Chiedi a chi ti ascolta di segnare tre cose chiare e tre da migliorare. Ripeti la simulazione dopo due giorni correggendo solo i tre punti deboli: migliorare tutto insieme non funziona, migliorare poco alla volta sì.

Prova il colloquio telefonico e in video e decidi cosa portare

Molte selezioni iniziano con una telefonata breve o una videochiamata. Per il telefono, rispondi in un luogo silenzioso e tieni davanti il CV e la scheda dell’azienda; se la chiamata arriva in un momento scomodo, chiedi con cortesia di essere richiamato a un orario preciso. Per il video, prova connessione, audio e inquadratura il giorno prima con la stessa piattaforma, scegli uno sfondo neutro e guarda la telecamera, non lo schermo.

Per il colloquio in presenza prepara una cartellina con due copie stampate del curriculum vitae, la lettera, un documento di identità, eventuali attestati di formazione professionale e un foglio con le domande da fare. Quarta sessione: fai una prova completa in video con un amico, registrala e controlla postura, ritmo e durata delle risposte. Il passo 4 usa la settimana 4 per il giorno del colloquio e per quello che viene dopo.

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Francesca Bianchi

Condivide consigli semplici e utili su finanza personale, risparmio e gestione del denaro.