Passo 4: il giorno del colloquio e dopo, senza errori

Pubblicato da Francesca Bianchi su

Passo 4 di 4
Ads

La preparazione è fatta. Restano il giorno dell’incontro e le settimane successive, in cui si commettono errori diversi da quelli del curriculum: arrivare trafelati, sparire dopo la stretta di mano, rispondere a una proposta nel giro di un’ora, archiviare un rifiuto senza chiedere niente.

Questo ultimo passo prende in esame i quattro errori più frequenti di questa fase e dà a ciascuno un rimedio. In fondo trovi la lista di controllo da rileggere la sera prima del colloquio e l’indicazione di un portale ufficiale per il curriculum in formato europeo.

In sintesi
  • Dieci minuti di anticipo, telefono silenzioso, abbigliamento coerente con il settore.
  • Un messaggio di ringraziamento entro un giorno e una sola richiesta di aggiornamento dopo il termine indicato.
  • Una proposta si valuta per iscritto, voce per voce; un rifiuto si chiude con una richiesta di riscontro.

Errore: arrivare in ritardo, o troppo presto, e presentarsi a caso

La puntualità è il primo elemento che chi seleziona registra, e vale anche al contrario: presentarsi con mezz’ora di anticipo mette in difficoltà chi deve accoglierti. Altri errori del primo minuto: una stretta di mano distratta, il telefono che suona, un abbigliamento fuori contesto, un modo di parlare troppo confidenziale o, all’opposto, così formale da sembrare recitato.

Rimedio: pianificare il percorso con una verifica il giorno prima, arrivare nella zona con largo anticipo ma presentarsi alla reception dieci minuti prima dell’orario. Telefono silenzioso prima di entrare. Abbigliamento coerente con il settore: in un’azienda manifatturiera o in un negozio è diverso da uno studio professionale, e il sito dell’azienda di solito dà un’idea. Durante l’incontro, risposte in prima persona, verbi al passato per le esperienze concluse, nessuna critica a ex colleghi o ex datori di lavoro.

Errore: sparire dopo il colloquio, oppure insistere troppo

I due estremi sono frequenti. Chi non manda nulla lascia l’ultima parola al caso; chi chiama ogni due giorni per sapere se c’è una decisione viene percepito come un problema futuro. In mezzo c’è un comportamento semplice che pochi adottano.

Rimedio:

  1. Durante il colloquio, prima di salutare, chiedi quali sono i prossimi passi e in quanto tempo è prevista una risposta.
  2. Entro il giorno successivo, invia un messaggio di ringraziamento di poche righe alla persona che ti ha ricevuto: un grazie per il tempo, un richiamo a un punto discusso, la conferma dell’interesse.
  3. Se il termine indicato passa senza notizie, una sola email cortese per chiedere un aggiornamento, dopo qualche giorno di margine.
  4. Se non arriva risposta neppure a quella, considera chiuso il processo e continua a cercare: la candidatura resta comunque registrata.

Il riscontro sui tempi va chiesto in modo neutro, senza riferimenti ad altre offerte in corso, a meno che non siano reali e con una scadenza vicina.

Pubblicità

Errore: accettare o rifiutare una proposta a caldo

Una proposta di assunzione arriva spesso per telefono, e la tentazione è rispondere nel momento stesso. Chi accetta senza leggere scopre dopo che l’orario, la sede o l’inquadramento non erano quelli immaginati; chi rifiuta d’istinto a volte perde una posizione che, letta con calma, avrebbe accettato.

Rimedio: chiedere la proposta per iscritto e un tempo ragionevole per valutarla, in genere pochi giorni, cosa che le aziende di norma concedono. Poi verificare ogni elemento.

ElementoCosa verificareDomanda da fare se manca
Tipo di contrattoSe è un contratto a tempo indeterminato, a termine, in somministrazione o un tirocinioQual è la durata e cosa succede alla scadenza
InquadramentoContratto collettivo applicato e livelloA quali mansioni corrisponde il livello indicato
Orario e sedeOre settimanali, turni, giorni, luogo di lavoro, eventuali trasferteSe la sede o i turni possono cambiare
Periodo di provaDurata e condizioniCosa è previsto al termine della prova

Se qualcosa resta poco chiaro, una domanda scritta prima di firmare è normale e non viene letta come diffidenza.

Errore: leggere un rifiuto come un giudizio definitivo

Un no dopo il colloquio viene spesso vissuto come una bocciatura personale, e la reazione tipica è non rispondere. In realtà la selezione dipende da molti fattori che non riguardano il candidato: un profilo interno, un cambio di priorità, un requisito emerso tardi. Ignorare il rifiuto fa perdere l’unica informazione che può migliorare il colloquio successivo.

Rimedio: rispondere con un breve ringraziamento e chiedere un riscontro sulla candidatura: se possibile, un’indicazione su cosa avrebbe reso la candidatura più adatta. Non tutte le aziende rispondono, ma quando lo fanno il contenuto è prezioso. Annota ogni colloquio in un registro dei colloqui con data, azienda, domande ricevute e punti deboli percepiti; dopo tre o quattro incontri emergono gli schemi su cui lavorare. Il centro per l’impiego della tua provincia offre di norma servizi di orientamento gratuiti che possono aiutare a rileggere il percorso. Se la stessa azienda apre una posizione analoga più avanti, ricandidarsi è legittimo e, con un messaggio che ricorda il colloquio precedente, spesso apprezzato.

Prima di procedere: checklist
  • Percorso verificato e orario di arrivo fissato dieci minuti prima
  • Due copie del curriculum stampato e un documento di identità nella cartellina
  • Tre frasi sull'azienda pronte, ricavate dalla ricerca del passo 3
  • Un episodio reale per ogni competenza richiesta dall'annuncio
  • Tre o quattro domande da fare, in ordine, con quella sui tempi per ultima
  • Nome e email della persona che ti riceve, per il messaggio del giorno dopo

Per preparare il curriculum nel formato riconosciuto in Europa

Europass è il portale ufficiale dell’Unione europea dedicato al curriculum, alla lettera di presentazione e alla descrizione delle competenze in un formato riconosciuto in tutti gli Stati membri. Lo strumento è gratuito e permette di compilare il CV in italiano e in altre lingue, utile quando un annuncio o un bando chiede proprio quel modello oppure quando ti candidi all’estero. Con la lista di controllo qui sotto e i rimedi dei quattro passi, puoi usarlo per costruire una versione ordinata del tuo curriculum da adattare poi a ogni annuncio.

›Apri il portale Europass‹

Stai per uscire da questa guida e aprire il sito ufficiale Europass dell'Unione europea. Questa guida è indipendente e non è collegata a Europass né alle istituzioni europee.

Guida informativa indipendente. Questo sito non è un datore di lavoro né un'agenzia per il lavoro, non pubblica offerte proprie e non raccoglie curriculum o dati personali.


Francesca Bianchi

Condivide consigli semplici e utili su finanza personale, risparmio e gestione del denaro.