Passo 3: invio, risposta e registro, domande e risposte
L’invio sembra la parte più semplice, e proprio per questo viene fatto di corsa. Un oggetto vago, un allegato nel formato sbagliato o un’email spedita a notte fonda non cancellano una buona candidatura, ma la fanno partire con uno svantaggio evitabile.
Questo passo chiude il percorso rispondendo alle domande sull’invio, sull’attesa e sul dare seguito, sul registro delle candidature e sulla prima chiamata. In fondo trovi la lista da controllare prima di premere invio e il collegamento a un portale pubblico.
- Oggetto chiaro, corpo breve, allegati in PDF con nomi leggibili, invio in orario d'ufficio.
- Un solo messaggio di seguito dopo una o due settimane, poi si passa oltre.
- Il registro delle candidature dice quando dare seguito e cosa rispondere a una chiamata.
Cosa scrivo nell'oggetto e nel corpo dell'email?
Nell’oggetto, il ruolo e il tuo nome, più il riferimento dell’annuncio se esiste. Un oggetto come Candidatura addetto vendita, Marco Rossi, rif. 2041 permette a chi riceve decine di messaggi di archiviarlo nel posto giusto. Un oggetto come curriculum o buongiorno finisce in fondo alla pila.
Il corpo è breve: tre o quattro frasi che dicono per quale posizione ti candidi, dove hai visto l’annuncio, una riga su cosa porti e il rimando agli allegati. Per gli allegati valgono poche regole:
- Solo PDF, con nomi chiari come CV_Nome_Cognome e Lettera_Nome_Cognome
- Il curriculum vitae e la lettera adattati a quell’annuncio, non la versione generica
- Nessun documento d’identità, codice fiscale o dato bancario, che non vanno inviati prima di un’assunzione
Sull’orario, meglio inviare nei giorni e nelle ore in cui gli uffici lavorano: un messaggio che arriva alle nove del mattino di martedì viene letto, uno spedito alle due di notte di sabato rischia di sparire sotto le email del lunedì.
Posso scrivere di nuovo se non rispondono?
Sì, una volta, dopo una o due settimane, con un messaggio breve. Si risponde alla stessa email, si ricorda in una riga la posizione e la data di invio, si conferma l’interesse e si chiede se la selezione è ancora aperta. Niente nuovi allegati, nessuna pressione, nessuna seconda sollecitazione se anche questa resta senza risposta.
Se l’annuncio indica un telefono, una chiamata in orario d’ufficio può sostituire l’email, solo per chiedere se la posizione è aperta. Nel frattempo la ricerca continua: una candidatura in attesa non è un motivo per fermare le altre.
Come tengo traccia delle candidature inviate?
Con un registro delle candidature, cioè una tabella in un foglio di calcolo o su un quaderno, aggiornata ogni volta che invii o ricevi qualcosa. Serve per due motivi: sapere quando dare seguito e rispondere con sicurezza a una chiamata inattesa, dicendo subito di quale annuncio si tratta.
| Colonna | Cosa annotare | Perché serve |
|---|---|---|
| Data e azienda | Giorno di invio, nome dell’azienda o dell’agenzia | Calcolare quando dare seguito |
| Ruolo e canale | Titolo dell’annuncio, portale, email o contatto diretto | Ritrovare l’annuncio originale |
| Versione dei documenti | Nome del file CV e della lettera inviati | Sapere cosa ha letto chi ti chiama |
| Stato e prossima azione | Inviata, sollecitata, colloquio, chiusa, con la data | Decidere cosa fare nella settimana |
Dopo un mese il registro racconta anche quali canali e quali settori generano risposte, e permette di spostare il tempo dove rende di più.
Come mi preparo alla chiamata?
Tenendo a portata di mano il registro e l’annuncio. La prima chiamata di un’azienda o di un’agenzia dura in genere pochi minuti e serve a verificare disponibilità, sede, orario accettabile, tipo di contratto e a fissare un colloquio. Chi risponde sapendo di cosa si parla lascia una buona impressione; chi chiede di quale annuncio si tratti, un po’ meno.
Se la chiamata arriva in un momento scomodo, è legittimo dirlo e proporre un orario alternativo nella stessa giornata. Conviene avere pronte tre risposte: da quando sei disponibile, se accetti il contratto e l’orario descritti nell’annuncio e quali giorni puoi presentarti a un incontro. Il resto, dalla preparazione del colloquio alla lettura di una proposta di contratto di lavoro, appartiene alle fasi successive e merita una preparazione a parte.
- Oggetto con ruolo, nome e riferimento dell'annuncio
- CV e lettera adattati a questo annuncio, in PDF
- Nome dell'azienda e del ruolo corretti nella lettera
- Nessun documento d'identità o dato bancario tra gli allegati
- Recapiti aggiornati e segreteria telefonica attiva
- Riga aggiunta nel registro con data e versione dei documenti
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